I “Saluti da Castel Romano” di Stampone

Giuseppe Stampone, "Saluti da Castel Romano"

ROMA – A Castel Romano, a Roma, c’è un campo Rom. E Giuseppe Stampone, artista classe 1974 che vive e lavora tra la Capitale e Teramo, costantemente impegnato su temi sociali, nel campo realizzerà l’opera dal titolo Saluti a Castel Romano, che conclude il progetto ideato daqwatz in collaborazione con il Centro di Prima Accoglienza di Roma e curato da Benedetta di Loreto.

L’opera, lo si evince anche dal titolo, prosegue la serie di lavori dell’artista tra cuiSaluti dall’Aquila e Greetings from New Orleans: cartoline realizzate sui luoghi in cui sono avvenuti disastri naturali per evidenziare l’enorme distanza tra le promesse di intervento, quasi mai mantenute, e la realtà.

All’interno del campo c’è una piccola struttura chiamata “la casetta di legno”, uno spazio comunitario e una sorta di ambiente di comunicazione tra il campo stesso e la città, perché visibile dalla strada. Proprio questo spazio è stato scelto da Stampone per realizzare la sua opera, che infatti sarà un possibile schermo di dialogo tra il campo e chi ci passa di fronte.

Questa volta le cartoline non sono destinate alle istituzioni ma al mondo dell’arte e della cultura: Stampone, dopo aver preso coscienza del difficile ruolo che l’arte ha nell’ambito del progetto, vuole testarne l’efficacia reale e chiama in soccorso il proprio network internazionale di artisti, critici, curatori e intellettuali, per chiedere un aiuto a trovare una soluzione concreta e non solo teorica alla progettazione dell’opera. Per tanti anni, nell’ambito della sua ricerca chiamata global education, l’artista si è occupato di formazione su tematiche sociali urgenti.

Oggi ammaina una voluta e provocatoria bandiera bianca per riflettere sul ruolo dell’arte e su una possibile teoria del fallimento, e scrive una lettera indirizzata a tutte le personalità del mondo dell’arte: «Caro amico», inizia la lettera di Giuseppe Stampone, «ti scrivo a proposito del progetto che sono stato chiamato a fare nel campo Rom di Castel Romano. Come forse saprai, mi hanno chiesto di decorare un’aula realizzata per un progetto di didattica del Ministero della Giustizia.

«Per un anno i ragazzi del campo hanno frequentato le lezioni in questa stanza di cinque metri per sei», continua Stampone. «Ora il progetto è finito e l’aula è stata chiusa. Ora mi hanno chiesto di lasciare il mio segno in questo spazio. Questo incarico mi ha messo in un imbarazzo così profondo da trasformarsi in una crisi. Cosa importa a quei ragazzi del mio intervento all’interno della loro aula? Che cosa può essere di più di una texture con cui rivestire le pareti? Davanti a questa richiesta, ho alzato bandiera bianca. Penso che un intervento artistico in quel luogo non abbia senso, e che l’arte abbia fallito. Quello in cui credo in questo momento è solo una teoria del fallimento: l’arte non rappresenta più il nostro mondo, oggi le necessità siano altre. Forse è anche colpa mia: non sono degno di essere chiamato artista, né di scrivere queste parole. Sono stato io il primo a fallire. Il fatto è che questo progetto mi tocca da molto vicino. Infatti sono nato in una banlieu francese da genitori emigrati. Anche noi eravamo ghettizzati. Mi sento quindi dalla parte di questi ragazzi. Ho pensato allora di rivolgermi a te per chiederti un aiuto. Noi del mondo dell’arte, che viaggiamo tra le fiere, che c’incontriamo a cene eleganti, che maneggiamo grandi quantità di denaro, possiamo risolvere un problema che misura sei metri per tre? Ti ringrazio per l’aiuto che mi vorrai dare».

Il 26 giugno 2014 alle 10,30, Di Loreto, il dirigente del Centro per la Giustizia minorile del Lazio, Donatella Caponetti e il direttore del Centro di prima accoglienza, Angelo Mammana illustreranno i risultati del progetto e l’opera di Stampone, che verrà svelata il giorno stesso. Inoltre, alle ore 18, l’arci Solidarietà, che ha contribuito attivamente allo sviluppo del progetto, e il Municipio Roma IX EUR organizzano un concerto Rom per invitare la cittadinanza ad entrare in contatto con la cultura Rom.

fp

http://www.artemagazine.it/arte-contemporanea/55994/a-roma-i-saluti-da-castel-romano-di-stampone/

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